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Si andrà incontro ad una politica seria ed efficace?

ARTICOLI > Articoli Vari > 10^ Gruppo

Amiche e amici,
nel ringraziare tutti i presenti ed i promotori di questa iniziativa, personalmente sento il dovere di dare delle precisazioni riguardanti la Raccolta titolata " Per una politica seria ed efficace" oltre che per questo incontro.
Nascono da una preoccupazione riguardante la situazione generale ma anche in particolar modo per quella locale. Emerge, infatti, e si sta diffondendo sempre più una insoddisfazione fra i cittadini che oltre a confermare l’assenteismo elettorale che rischia di diventare  strutturale, evidenzia anche le difficoltà a mettere insieme idee, programmi ed iniziative in grado di contrastare tale deriva.
L’ opuscolo che avete in mano raccoglie 40 brani scritti negli ultimi 12 anni. Li  ho messi insieme perché spero possano consentire una ricostruzione dei fatti più importanti accaduti a Ceccano. Sono frammenti di considerazioni scritti nel corso degli anni che non avevano lo scopo di diventare, oggi, una Raccolta. Spero  siano di aiuto a conoscere e capire i punti più alti della crisi del centro sinistra, le origini ed i contrasti insorti in tutti questi anni, i limiti della battaglia politica, il sordo antagonismo generazionale, le conseguenti terribili personalizzazioni.
Oltre ai momenti di crisi, gran parte dei brani mettono in evidenza e provano a dare delle risposte a grandi e piccoli problemi a cominciare dalla questione Acea, ma anche l’inquinamento del Sacco, la puzza permanente,la mancanza di trasparenza, l’assegnazione di lavori senza bando,  la condizione del Cimitero, la colata di cemento, i parcheggi a pagamento ed tanto altro.
Sia ben chiaro, la Raccolta non vuol essere una proposta di programma futuro. Non sono queste le intenzioni. Credetemi, anche perché se esaminate bene mancano le questioni riguardanti la politica per il diritto allo studio ed è completamente assente una ricognizione per quanto riguarda lo stato dell’immigrazione: presenza, condizione di vita e stato d’integrazione degli stessi immigrati.
Rimango convinto che I programmi debbono essere predisposti dai partiti, dalle associazioni, e dalle organizzazioni che si pongono il fine di essere protagonisti nella prossima campagna elettorale. L’iniziativa di oggi, fra le altre cose, tutto al più può rappresentare una sollecitazione verso  tutti ad avviare al più presto iniziative tendenti a questo scopo. L’altra questione da esaminare riguarda la contraddizione esistente fra una fibrillazione continua di critiche verso l’amministrazione comunale in carica, una opposizione popolare permanente sui social e nelle conversazioni private ma frammentata, dispersa in mille rivoli ed  e i limiti, tuttora esistenti, nell’organizzare la stessa, unificarla nei contenuti, darle una direzione, a porre obbiettivi per determinare insomma una alternativa morale, culturale, politica, al sistema oggi dominante. Lo so che non è una cosa facile ma va fatta, subito; bisogna provarci prima che tale opposizione diventi rabbia sterile e possa essere riassorbita dal ceto dominante.
Chi ha delle rispettabili ambizioni sia di direzione politica, sia anche di carattere personale si faccia avanti. Può muoversi in due direzioni contemporaneamente sia creando un rapporto diretto e continuo con i cittadini, finora completamente inesistente, sia raccogliendo proposte , predisponendo programmi e promuovendo lotte.  
Incontrarsi dunque sistematicamente per capire e decidere, decidere per vincere!
Vedete parlo volutamente di ambizioni ed a questo termine non assegno un ruolo negativo o dispregiativo. Io riprendo la nozione di Antonio Gramsci sull’ambizione e sintetizzo: la "grande ambizione" è necessaria alla lotta.  non è moralmente spregevole, è anzi il contrario; ma c’è una importante condizione,"tutto sta infatti nel vedere se l’’ambizioso’ si eleva dopo aver fatto il deserto intorno a sé, oppure  se il suo elevarsi è condizionato [consapevolmente] dall’elevarsi di tutto uno strato sociale e se l’ambizioso vede appunto la propria elevazione come elemento dell’elevazione generale". La prima, secondo Gramsci rappresenta la piccola, egoistica ambizione la seconda è quella che coniuga l’ambizione personale con l’interesse generale, quella cioè denominata la grande ambizione.
A voi amici nel momento delle grandi scelte il compito di esaminare quali delle due ambizioni avete di fronte.
Vorrei nelle stesso tempo evitare ch si prendessero  abbagli, che si tracciasse la via più semplice e apparentemente facile: avviare  oggi una lunga, divisiva discussione su chi debba essere il candidato o la candidata a sindaco. E una ipotesi poco convincente e per niente produttiva. Significa fermare oggi la storia, significa fare delle scelte nel momento di stanca, di immobilismo. Vuol dire inoltre scegliere fra poche persone. Abbiamo invece davanti 25 mesi da destinare all’impegno, al contrasto, alla lotta. Solo attraverso la stessa possiamo fare  emergere nuove soggettività , nuove risorse. Fra due anni possiamo scegliere meglio. E non solo per il candidato o la candidata al sindaco ma anche ed in particolar modo per il Consiglio comunale.  
L’iniziativa di oggi evoca tante aspettative, potrei dire  una grande speranza: prima fra tutte rompere il silenzio, il muro di gomma per sollecitare in tutte le direzioni un avvio di iniziative continue, sui temi più vari per arrivare preparati al 2025. E’ necessario determinare e formare un esteso personale politico che simultaneamente conosca la differenza fra delibera e determina, come sono ripartiti  gli uffici comunali, lo stato dell’indebitamento, i bisogni dei cittadini, a cominciare da quelli riguardanti la salute. E necessario conoscere la Convenzione fatta con Acea, quella per la raccolta differenziata, per la video sorveglianza, per l’illuminazione pubblica ed altro ancora. Sapere come nasce, si sviluppa la depredazione ai nostri danni.
Conoscere dunque per lottare prima di tutto contro le privatizzazioni. Siamo arrivati al punto che si è privatizzato anche il suolo pubblico, si è privatizzato addirittura la lotteria di San Giovanni.
Purtroppo amaramente debbo riconoscere che attorno a tutte queste questioni la  risposta o le risposte sono state ed ancora oggi sono deboli.
Formare, dunque, conoscere e  diffondere il sapere amministrativo e politico per fare in modo che un nuovo ceto politico sia pronto ad alternarsi alla direzione del nostro comune.
Vorrei  che già da questo incontro partiti, associazioni, gruppi di lavoro indicassero le proprie iniziative.
Anche se non mi piace auspicarlo provo a dire, timidamente e sottovoce  " Se proprio siete allergici  a stare insieme marciate pure divisi ma colpite almeno insieme " Sia chiaro solo per adesso.
Prima di concludere, a nome di tutti i promotori preciso che sono state distribuite 100 copie della Raccolta. Chi è presente dovrebbe conoscere il tema, pertanto abbiamo deciso che non ci saranno relazioni introduttive. Vogliamo  che la parola se la prendano immediatamente i presenti.
Ovviamente chi lo vuole.
I relatori indicati nella locandina, integreranno, allargheranno di volta i vostri interventi con proposte, faranno in modo insomma che il dibattito non sia fra sordi.
E ‘ importante anche parlare poco per parlare tutti. Cinque minuti possono bastare. Prego tutti pertanto di aiutarmi a mantenere tale ritmo e tale disposizione.
Buon lavoro    


 
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