LOFFREDI E DINTORNI

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Combattevamo insieme agli uomini con passione

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COMBATTEVAMO INSIEME AGLI UOMINI CON PASSIONE

La mia esperienza nel PCI  inizia nel 1969 ,quando, sposata, mi trasferii a Ceccano e iniziai a frequentare la sezione. La mia non fu una presenza impegnata in prima persona. Non ho avuto né voluto mai incarichi di partito. La mia fu una scelta a favore della famiglia e del lavoro. Professionalmente mi sono adoperata per ottenere grandi soddisfazioni e contemporaneamente nell’interno della scuola, mi sono impegnata nel sociale.
Il mio primo approccio con la sezione del partito fu quasi esclusivamente rappresentato dalla presenza maschile e determinò in me una svolta nella scelta di vita e di impegno nel sociale. Frequentare la sezione, ricca di entusiasmo e impegno, mi rese più determinata e combattiva tanto da affrontare con decisione le problematiche che in quegli anni interessavano la scuola: decreti delegati, diritto allo studio, edilizia scolastica, mense, libri gratuiti ed altro.
All’interno della scuola dovetti affrontare un corpo insegnante corporativo, agguerrito e timoroso di perdere potere . Fu dura, ma alla fine gli ostacoli cedettero. All’epoca noi comunisti venivamo considerati demoni e non semplici esseri umani con le nostre idee .
A Ceccano le prime compagne che conobbi furono le sorelle Giovanna e Adriana Palermo, veterane di lotte e d’impegno politico e civile. Giovanna nel 1953 con altre 10 persone era stata licenziata dal saponificio Annunziata per aver tentato di portare  la Commissione Interna, nella fabbrica
Adriana dopo essere stata promotrice nel 1961 dell’ingresso del sindacato in fabbrica e delle lotte del 1962, invece, era stata licenziata nel 1964 allorquando il sindacato si mostrò incerto e diviso a fronteggiare una nuova offensiva padronale. Mi resi conto che tra i compagni ma anche nel paese, la questione riguardante le lotte dentro lo stabilimento Annunziata era molto radicata e le vicende legate allo sciopero del 1962 e alla morte di Luigi Mastrogiacomo rimanevano una ferita aperta e mai rimarginata.
Conobbi anche Giggina Carlini meglio conosciuta come La Romana, madre di tanti figli e sempre pronta ad ospitare ed ascoltare nella casa di Via Magenta chi volesse discutere di politica.
Purtroppo In quegli anni, nella sezione, la presenza femminile era molto scarsa, sicuramente  espressione di un ritardo culturale generale che non permetteva alle donne di esporsi in luoghi dove prerogativa esclusiva erano gli uomini.
A cominciare dal 1970 però, dopo le lotte studentesche ed operaie del 1968 e 1969 finalmente, si cominciò a vedere una progressiva, lenta ma continua inarrestabile presenza di donne nella sezione. Presenza ed impegno durato per tutti gli anni 70 ed ottanta.
Presenze insostituibili che portarono un nuovo modo di rapportarsi , un modo meno pesante di fare politica ,e un entusiasmo travolgente.
Ricordo che le prime presenze furono quelle di Stefania Sacchi e Anna Elisa De Santis, poco meno che ventenni. Stefania è stata la compagna che fra tutte è stata la più continua e coerente. Un impegno che per il PCI si è protratto per oltre venti anni.
Attorno a queste due compagne si aggiunsero altre presenze: Gina Tiberia, Lorena loffredi, Paola Canari, Edoarda Angeletti, Giovanna Ciotoli, Michelina Percili, Maria Grazia Baldassarre, Lorenzina Bucciarelli, Rita Manfuro, Gianna Maura e qualcun’altra che mi sfugge.
In questi anni i contenuti di lotta furono molteplici e a Ceccano, prevalentemente, ci si concentrò  sui servizi nelle campagne( rifornimento idrico prima di tutto)   e al diritto allo studio. Fu la volontà delle donne a determinare l’istituzione delle scuole materne in tutte le contrade del paese, con annessa refezione e trasporto scolastico.
Ceccano fu il primo paese della provincia ad avere il Consultorio Familiare, realizzato nei locali dove ora è attiva l’AVIS e l’Unità Territoriale Riabilitativa, dove ora c’è l’Anagrafe comunale. Tali servizi allora erano di competenza comunale. Con i Decreti Delegati e la politica unitaria realizzata  nei Consigli di Circolo e d’Istituto, oltre che con il supporto dell’ Amministrazione comunale, dal 1975 al 1985,  fu possibile assegnare  libri gratuiti a tutti. Alla fine di ogni anno scolastico infatti, ogni studente riconsegnava i libri alla scuola e l’anno successivo venivano  messi a disposizione di altri studenti riducendo, il cambio dei libri di testo.  
Furono le donne ad essere le protagoniste delle campagne referendarie del 1974 e del 1981 per il Divorzio e per l’interruzione volontaria della gravidanza e dell’eccezionale risultato ottenuto.
La giornata dell’otto marzo non la ricordo come un momento celebrativo, di mimose e cene di dubbio gusto, era invece, l’occasione per verificare gli obbiettivi posti precedentemente, le difficoltà emerse con eventuali correzioni da apportare. Era un momento in cui si ponevano nuovi obbiettivi di lotta.
Infine, per quanto riguarda lo spinoso tema del "maschilismo " all’interno del PCI, dibattuto da sempre con mio marito, a Ceccano e dintorni, si valorizzarono  le compagne portandole a ricoprire ruoli  fino ad allora di esclusiva competenza maschile. Paola Canari, per esempio, nel 1981 diventa segretaria della sezione Centro. C’era attenzione nei loro riguardi ma non abbastanza: fiduciosi ma non troppo, verso un eventuale impegno e una capacità di comportamento da vera compagna, sacrificandosi fino in fondo, per l’ interesse del Partito.
I tempi di una presa di coscienza da parte dei compagni, di una diversa considerare della donna sono stati lunghi. Tuttavia non va sottaciuto che a Ceccano, se una giovane iscritta dimostrava competenze e partecipazione attiva, alla prima occasione veniva inserita nel Comitato Direttivo:
Nel 1975, Anna Elisa De Santis, a 21 anni è eletta in Consiglio Comunale prima ed  Assessora ai servizi sociali. Nello stesso periodo nella Federazione di Frosinone Natia Mammone, 21 anni, entra a far parte della segreteria.
Ma non tutte le donne però, avevano pretese né voglia di emergere a tutti i costi. Si sentivano ancora incerte e timorose per affrontare incarichi di alta responsabilità.
Combattevano insieme agli uomini, con passione e molto spesso lasciandosi trasportare dal sentimento e da queste lotte combattute insieme sono nati anche dei matrimoni  che prima di terminare intendo ricordare: Anna Elisa De Santis si sposò con Oriano; Stefania Sacchi con Mario; Paola Canari con Domenico; Lorena Loffredi con Maurizio; Michelina Percili con Giovanni; Giovanna Ciotoli con Tommaso; Maria Grazia Baldassarre  con Francesco; Gina Tiberia con  Felicetto; Rita Manfuro con Vincenzo.
Lucia Fabi
Ceccano, 30 Marzo 2023.
NB *
Intervento svolto nell'iniziativa di presentazione del libro   "Compagne" scritto da Livia Turco, presente al convegno



 
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